Alla mensa dei gladiatori. Fonti antiche, archeologiche e bioarcheologiche sulla dieta gladiatoria (AR, 11)

di Martina Tapinassi, Maria Elisa Garcia Barraco, Giorgia Drudi Metalli

  • Prezzo: € 35.00
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    Descrizione:


    F.to 21x27, 120 pp con ill.ni a coll.

    Titolo, testi e contenuti sottoposti a copyright © 2026 delle Autrici.

    L’alimentazione dei gladiatori costituisce uno degli aspetti più affascinanti e al tempo stesso meno indagati della vita quotidiana nel mondo romano. Attraverso il dialogo tra fonti antiche, evidenze archeologiche e analisi scientifiche, il presente studio ricostruisce la realtà della mensa gladiatoria, andando oltre l’immagine stereotipata del gladiatore nutrito esclusivamente di orzo e legumi. Le testimonianze di autori come Plinio il Vecchio, Galeno, Seneca e Giovenale vengono messe a confronto con i dati provenienti dalle scuole gladiatorie di Pompei e del Ludus Magnus di Roma, nonché con le più recenti analisi isotopiche condotte sui resti umani attribuiti a gladiatori. Ne emerge un quadro articolato, nel quale l’esperienza della mensa diviene una chiave privilegiata per comprendere la vita quotidiana di questi uomini. La ricostruzione delle loro pratiche alimentari, fondata sul confronto tra fonti scritte, dati archeologici e evidenze bioarcheologiche, consente di superare interpretazioni consolidate da una lettura parziale delle testimonianze antiche e dei reperti materiali. Indagare ciò che mangiavano i gladiatori significa infatti inserirli pienamente nella cultura concreta dell’antica Roma, dove nutrizione, allenamento, salute e spettacolo erano elementi strettamente connessi.

    The diet of gladiators represents one of the most fascinating yet least explored aspects of daily life in the Roman world. Through a dialogue between ancient sources, archaeological evidence, and scientific analyses, this study reconstructs the reality of the gladiatorial table, moving beyond the stereotypical image of the gladiator nourished exclusively on barley and legumes. The testimonies of authors such as Pliny the Elder, Galen, Seneca, and Juvenal are compared with data from the gladiatorial schools of Pompeii and the Ludus Magnus, as well as with the most recent isotopic analyses conducted on human remains attributed to gladiators. What emerges is a nuanced picture in which the dining experience becomes a privileged lens through which to understand the daily lives of these men. The reconstruction of their dietary practices, grounded in the comparison of written sources, archaeological data, and bioarchaeological evidence, makes it possible to move beyond interpretations shaped by partial readings of ancient testimonies and material remains. Investigating what gladiators ate means fully situating them within the tangible culture of ancient Rome, where nutrition, training, health, and spectacle were closely interconnected.



    Indice
    Premessa

    Parte I – Le fonti letterarie: la dieta dei gladiatori nelle testimonianze antiche
    Martina Tapinassi

    Parte II – I luoghi: evidenze archeologiche ed epigrafiche
    Maria Elisa Garcia Barraco

    Parte III – I resti: le analisi bioarcheologiche sui gladiatori
    Giorgia Drudi Metalli


    Le autrici

    Giorgia Drudi Metalli, laureata in Archeologia presso la Sapienza Università di Roma, ha studiato antropologia fisica e antropologia medica applicata allo studio dei resti umani in contesto archeologico. Ha partecipato a numerose campagne di scavo, maturando una solida esperienza sul campo. Accanto all’attività scientifica, si dedica con passione alla divulgazione, in particolare alla valorizzazione dell’antica Etruria, contribuendo a rendere accessibili temi complessi a un pubblico ampio. È autrice di due pubblicazioni dedicate al mondo etrusco e al Parco archeologico di Veio.

    Maria Elisa Garcia Barraco, laureata in Filologia presso Sapienza Università di Roma, ha conseguito poi due lauree specialistiche una in Biblioteconomia e Conservazione dei Manoscritti e una in Editoria archeologica. Ha inoltre sostenuto un corso di alta formazione in Archeologia e uno in Antichità Cristiane. Si occupa da anni del mondo romano, con particolare attenzione ad aspetti originali e poco studiati. Ha collaborato a progetti editoriali e scientifici, distinguendosi per un approccio interdisciplinare che integra analisi testuale, ricerca storica e valorizzazione del patrimonio culturale. Ha collaborato a progetti editoriali e scientifici, distinguendosi per un approccio interdisciplinare che integra analisi testuale, ricerca storica e valorizzazione del patrimonio culturale.

    Martina Tapinassi, laureata in Storia antica presso l’Università di Firenze e specializzata a Pisa, ha terminato un corso di perfezionamento sulla rievocazione come mezzo per divulgare la storia in modo corretto e filologico. è storica e divulgatrice culturale con particolare attenzione alla storia della gastronomia e all’archeologia del cibo. È autrice di saggi e pubblicazioni che esplorano aspetti storici e antropologici legati all’alimentazione e alla cultura materiale. La sua attività culturale combina approcci storici, archeologici e gastronomici con l’obiettivo di rendere accessibile al grande pubblico la comprensione del passato attraverso dettagli della vita quotidiana e del cibo.