La Magnifica Comunità di Correse dal 1778 al 1787. Storia di una Comunità quasi dimenticata - Oliviero Riggi (DM; 28)

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    Descrizione:

    F.to 140x200, 180 pp. su carat avorita naturale, ill.ni a coll.

    Abstrac inglese
    The study reconstructs the history of the community of Corese, a hamlet of the municipality of Fara in Sabina, through an in-depth archival and paleographic investigation based on previously unpublished documents preserved at the State Archives of Rome. The analysis shows that, between the 16th and 18th centuries, the village was a well-structured rural community, equipped with local institutions and integrated into the administrative system of the Papal States. Particular attention is paid to economic life, primarily based on agriculture, and to social organization, characterized by a significant interweaving of civil and religious dimensions. The study also highlights the strategies adopted by the community to cope with periods of crisis, such as the famine of 1779-1780 under Pope Pius VI, as well as forms of public assistance and services provided to the population. Overall, the publication offers a meaningful insight into everyday life in rural communities of the Sabina region and underscores the importance of archival documentation in preserving and transmitting historical memory.

    Abstract italiano
    Lo studio ricostruisce la storia della comunità di Corese, frazione del comune di Fara in Sabina, attraverso un’approfondita indagine archivistica e paleografica basata su documenti inediti conservati presso l’Archivio di Stato di Roma. L’analisi evidenzia come, tra XVI e XVIII secolo, il borgo fosse una realtà rurale ben strutturata, dotata di istituzioni locali e inserita nel sistema amministrativo dello Stato Pontificio. Particolare attenzione è rivolta alla vita economica, fondata prevalentemente sull’agricoltura, e all’organizzazione sociale, caratterizzata da un significativo intreccio tra dimensione civile e religiosa. Emergono inoltre le strategie adottate dalla comunità per affrontare momenti di crisi, come la carestia del 1779-1780 sotto Papa Pio VI, nonché le forme di assistenza pubblica e i servizi garantiti alla popolazione. La pubblicazione offre così uno spaccato significativo della vita quotidiana nelle comunità rurali della Sabina e valorizza il ruolo della documentazione archivistica nella tutela e nella trasmissione della memoria storica.

    Corese, antica realtà del territorio sabino,
    conserva nelle carte d’archivio tracce preziose
    della propria storia, spesso dimenticate
    o difficilmente accessibili. Frazione
    del comune di Fara in Sabina, oggi si presenta come
    un piccolo borgo con un pregresso storico antico
    e stratificato, profondamente legato alle vicende
    dello Stato Pontificio e alle dinamiche delle comunità
    rurali dell’Italia centrale. La ricerca archivistica
    rappresenta uno strumento fondamentale per la
    ricostruzione del passato: è proprio attraverso documenti
    originali, spesso manoscritti e inediti, che
    è possibile cogliere la vita concreta delle comunità,
    andando oltre le narrazioni generali della storia. In
    questo senso, il materiale conservato presso l’Archivio
    di Stato di Roma, che Oliviero Riggi ha indagato
    e trascritto, si è rivelato di straordinario interesse,
    non solo per la sua antichità, ma anche per
    la ricchezza e varietà delle informazioni contenute.

    Oliviero Riggi, nasce a Rieti nel 1976
    ha conseguito la tesi di Licenza
    in filosofia presso la Pontificia
    Università Salesiana, con una tesi dal titolo
    Storia e libertà nel pensiero di Luigi Pareyson,
    concludendo gli studi filosofici con una tesi
    di dottorato dal titolo Ideoprassi cristiana per
    una società alternativa nel pensiero di Tommaso
    Demaria; implicanze filosofiche (relatore della
    tesi Mauro Mantovani, attuale Prefetto della
    Biblioteca Apostolica Vaticana e correlatore
    Mons. Mario Toso, già Segretario del
    Dicastero Giustizia e Pace, attuale Vescovo
    di Faenza-Modigliana). Cultore e ricercatore
    di storia della Sabina (in particolare della
    città di Cures-Correse), ha dedicato anni
    alla ricerca, consultazione, valorizzazione
    e diffusione di questa storia spesso
    dimenticata e soggetta all’oblio. Impegnato
    nella diffusione dell’olio extravergine
    d’oliva Sabina Dop, cerca di valorizzare
    il territorio che lo produce passando
    attraverso il recupero e la divulgazione
    di tutto quello che è presente nei luoghi