Auditorium di Mecenate sull’Esquilino (AR, 75)
a cura di Maria Elisa Garcia Barraco
- Anno Edizione:
- 2026
- Collana/Rivista:
- Antichita’ Romane - AR
- Casa Editrice:
- Arbor Sapientiae Editore - Roma
- Argomento:
- Archeologia e tutela del patrimonio archeologico - Saggi e Ricerche
Descrizione:
Aggiornamenti e testi originali del 1874 di Virgilio Vespigiani e Carlo Lodovico Visconti.
Indice
Introduzione: Il cosiddetto Auditorium di Mecenate e il complesso degli Horti Maecenatis
Nota Biografica su Virgilio Vespigiani
Nota Biografica su Carlo Lodovico Visconti
Note archeologiche di Virginio Vespignani Carlo
Lodovico Visconti
I Premessa
1. Scoperta
2. Struttura
3. Pitture
4. Funzione dell’edificio
5. Reperti e iscrizioni
6.Topografia
7. Conclusioni
Tavole
Bibliografia
L’Auditorium di Mecenate, situato nel rione Esquilino a Roma, è un edificio antico appartenente al complesso degli Horti Maecenatis, la celebre villa di Mecenate, consigliere dell’imperatore Augusto. Realizzato intorno al 30 a.C., l’ambiente consiste in una grande sala rettangolare seminterrata con abside e gradinata semicircolare, inizialmente interpretata come una piccola cavea teatrale. Studi più recenti hanno invece riconosciuto nell’edificio un ninfeo, cioè uno spazio scenografico destinato all’acqua e al giardino. La struttura, costruita in opus reticulatum, presenta una serie di nicchie decorative lungo le pareti e nell’abside. Dalla gradinata superiore partivano tubi che convogliavano l’acqua all’interno della sala, probabilmente creando un effetto di cascata e trasformando l’ambiente in un raffinato giardino sotterraneo. Dopo la morte di Mecenate nel 8 a.C., la villa entrò nel patrimonio imperiale e subì alcune modifiche, forse durante il periodo di Tiberio. Le pareti erano decorate con pitture appartenenti al Terzo stile della pittura romana, caratterizzato da fondi monocromatici e da eleganti elementi ornamentali. Le nicchie raffiguravano giardini idealizzati con alberi, balaustre, fontane e numerosi uccelli, creando l’illusione di finestre aperte su un paesaggio verde e armonioso. Nonostante lo stato frammentario delle pitture, le ricostruzioni permettono di comprendere l’alto livello artistico e l’effetto scenografico dell’insieme. L’Auditorium di Mecenate rappresenta dunque un importante esempio di architettura e decorazione di età augustea, in cui arte, natura e acqua si combinano per creare uno spazio raffinato destinato al piacere estetico e al relax all’interno della villa aristocratica.
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