L’eternità dell’arte bizantina - Gabriella D’Antoni (Med. 19)

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    Descrizione:

    F.to 17x24, 140 pp., 63 immagini a coll.

    Attraverso un’analisi comparata tra Oriente e Occidente, la ricerca di Gabriella D'Antoni indaga il ruolo della crisi dell’arte classica nel tardo-antico, l’eredità dell’ellenismo e la persistenza di modelli figurativi che confluiranno nell’arte bizantina. Particolare attenzione è rivolta al progressivo affermarsi di un’arte cristiana, favorita dal riconoscimento ufficiale del Cristianesimo con l’Editto di Milano (313 d.C.) e dal ruolo centrale di Costantinopoli, fondata nel 330 d.C. come Nova Roma, quale principale centro di elaborazione artistica dell’Oriente. Lo studio approfondisce inoltre le differenti modalità espressive assunte dall’arte sacra nei due ambiti imperiali: in Oriente attraverso la diffusione dell’icona come forma suprema di rappresentazione del divino, caratterizzata da astrazione e perdita della tridimensionalità, e in Occidente mediante il mosaico, che trova a Ravenna uno dei suoi più alti momenti di sintesi formale e simbolica. Grazie all’esame di questi fenomeni, il lavoro mira a evidenziare continuità e fratture tra tradizione classica e innovazione cristiana, mostrando come l’arte bizantina si configuri non come semplice esito di una decadenza formale, ma come una complessa e originale rielaborazione di un patrimonio artistico millenario.

    Gabriella d’Antoni è nata a Palermo nel 1981. Dopo aver conseguito la maturità classica ha intrapreso gli studi alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo, sostenendo diversi esami in medievistica. L’arte è da sempre la sua più grande passione, partecipando come pittrice a numerose mostre di pittura. Come scrittrice di poesie ha anche vinto nel 1999.un premio. Dal 2008 vive a Torino, dove lavora e continua a svolgere diversificate attività in ambito artistico e culturale, dedicandosi alla bizantinistica. Questo volume è il frutto degli anni di dedizione e degli studi finora da lei svolti.

    II classificata alla X edizione del premio internazionale Salvatore Quasimodo 2025 Per la sezione inediti.