OMERO nell’EGEO. La caduta dell’impero ittita e la guerra di Troia - Ernesto Roli (IRAW, 28)
di
- Anno Edizione:
- 2025
- Collana/Rivista:
- IRAW - Italian Research on Ancient World
- Casa Editrice:
- Arbor Sapientiae Editore - Roma
- Argomento:
- Archeologia del Vicino Oriente
- ISBN:
- 979-12-81427-71-6
Descrizione:
Individuare il nucleo storico che sta alla base della guerra di Troia è lo scopo di questa
ricerca che parte da un’indagine accurata delle fonti archivistiche ittite di Hattusa,
nelle cui tavolette si parla dell’ultimo re ittita Suppiluliumas II (1190-80) e delle sue
imprese. In tali documenti sono registrate le guerre da lui sostenute contro la cosiddetta
“Alleanza Occidentale” e della conquista da parte sua dell’isola di Alasija (Cipro).
Lo scontro tra gli Achei, popolazioni egeo-anatoliche, e i Troiani, popolazione ittita,
parte da qui e porta l’autore ad affermare che Troia in realtà sia Hattusa, capitale dell’impero
ittita e che tale coincidenza sia attestata anche dalla evoluzione linguistica del nome. La contesa
tra Anatolici (Achei) e Ittiti (Troiani), pretesto che in Omero diventa Elene (Elena), la
bella principessa rapita dal troiano Paride figlio di Priamo, secondo l’autore, si può storicamente
individuare nello scontro per la conquista dell’isola di Cipro (Alasija), isola che rappresenta
un formidabile ponte tra occidente e oriente, tra la civiltà egeo-cretese- anatolica
e quella ittita. Le fonti ittite, infatti, parlano spesso di guerre tra loro e stati occidentali per
il possesso delle coste anatoliche e delle isole egee. L’invasione dell’Anatolia e la distruzione
di Hattusa da parte degli Achei è qui storicamente ricostruita come guerra di espansione
greca per conquistare Alasija, invadere l’Anatolia, distruggono Hattusa, e tentare poi di
penetrare in Egitto. La rilettura delle origini storiche della guerra di Troia fissa nuovi spunti
di riflessione e pone originali sviluppi di analisi su un periodo del Mediterraneo antico
che ancora fluttua tra mitologia, fonti materiali e dati archeologici, spesso in contrasto
tra loro per una narrazione unitaria degli avvenimenti che qui si tenta invece di derimere.
Nuove prospettive di
analisi e interessanti
sviluppi storici sulle
cause della scomparsa
degli Ittiti, antichissimo
popolo anatolico, qui analizzato nel
periodo che va dalla fine del XIII sec.
agli inizi del XII sec. a.C. e legato alle
vicende dell’omerica guerra di Troia.
Secondo l’autore in questo spazio di
tempo sono da collocarsi avvenimenti
storici importantissimi, che vanno considerati
l’origine delle principali trasformazioni
politiche del mondo antico. Tali
avvenimenti, oltre la caduta di Creta e
di Micene, sono essenzialmente il crollo
dell’impero ittita, con la distruzione
della sua capitale Hattusa e la migrazione
dei così detti “Popoli del Mare”, che
arrivano a minacciare persino l’Egitto.


